Spoiler Letterari

Pensavi che bastasse un tavolino e due oggetti messi lì a caso? 
Spoiler: no. Un mercatino è un racconto a cielo aperto.
Esporre non significa solo “mostrare”: significa creare atmosfera, invitare allo sguardo, costruire una relazione con chi passa, rallenta, si ferma. In questo manuale illustrato, Silvana Marzo — artista e creativa dal segno delicato e immediatamente riconoscibile — condivide la sua esperienza pluriennale nel mondo dei mercatini artigianali.
Tra illustrazioni originali, schemi chiari, suggerimenti pratici e indicazioni di layout, il libro mostra come trasformare un semplice banco in uno spazio espressivo, capace di catturare l’attenzione e raccontare la storia degli oggetti esposti. Dal colore alla disposizione, dalla scelta dei materiali alla cura dei dettagli: ogni pagina è pensata per ispirare chi inizia e per affinare lo stile di chi è già in cammino.
Un libro indispensabile per chi crede che la bellezza sia anche una forma di accoglienza e che ogni mercatino possa diventare un piccolo palcoscenico dove far brillare creatività e passione.
Perché sì: anche un banco può raccontare una storia.

Michele Furci torna con Le foto che non ho fatto, un racconto crudele e lucidissimo che scava nelle pieghe più intime dell’esistenza. Scrive come fotografa: con una punteggiatura irregolare, fuori dagli schemi, un ritmo spezzato e travolgente, capace di colpire come un lampo in camera oscura.
Tra memoria e visione, Furci intreccia istantanee di vita vissuta e frammenti della propria storia, senza filtri: fragilità, ombre, verità scomode e improvvise illuminazioni. Ne nasce un mosaico emotivo potente, vibrante, impossibile da dimenticare.
Questo non è un libro da guardare.
È un libro da sentire.
Per chi non ha paura

Un romanzo che non accarezza.
Scava. Espone. Costringe a guardare. 
Diario di una cornacchia di Elena Bianchi è un romanzo di formazione feroce e spiazzante, che attraversa l’intimità umana senza protezioni. Una protagonista che usa il sesso come misura del proprio valore, relazioni che si sgretolano, fragilità messe a nudo con crudele lucidità.
E poi il gesto più difficile: tornare indietro, tra le macerie, per capire cosa è stato sacrificato e cosa può ancora essere salvato.
Una storia adulta, potente, che non fa sconti e lascia domande